La terapia medica di rigenerazione follicolare anti calvizie ReGene G12 growthX è il più completo trattamento medico contro la perdita dei capelli, basato su medicina rigenerativa e biotecnologia d’avanguardia, per rallentare la caduta di capelli, riattivare i follicoli non atrofizzati e favorire la ricrescita dei capelli. Ricorda che prevenire la perdita dei capelli è molto più semplice che risolvere la calvizie futura.
Oggigiorno la soluzione medica contro la caduta dei capelli, la calvizie ed il diradamento rimane la chirurgia con l’autotrapianto di capelli, ma, nella versione tradizionale, non contrastando la caduta dei capelli nelle aree soggette ad alopecia androgenetica ti costringe a sottoporti a molti trapianti di capelli in tempi successivi, per raggiungere un risultato estetico stabile nel tempo e contrastare l’evoluzione della progressiva perdita di capelli. Il trapianto di capelli è l’unica soluzione valida per le zone affette da calvizie e prive di capelli, ma, senza una terapia d’urto capace di stimolare e riattivare la massima rigenerazione follicolare la vita dei tuoi follicoli non ancora atrofizzati può essere limitata. La terapia di rigenerazione follicolare anti calvizie ReGene G12 growthX sfrutta fattori di crescita, test genetici ed attivatori per sviluppare una terapia medica individualizzata che:
Per questo, prevenire la perdita dei capelli è molto più semplice che risolvere la calvizie futura.
La terapia medica di rigenerazione follicolare anti calvizie ReGene G12 growthX è il trattamento medico consigliato in caso di
La terapia medica di rigenerazione follicolare anti calvizie LaCLINIQUE® è un trattamento non chirurgico, che richiede però un prelievo per il recupero dei tuoi fattori di crescita autologhi ed una seduta iniettiva a livello topico, da effettuarsi in struttura sanitaria attrezzata, esclusivamente a Milano e Roma.
Il prezzo della terapia medica di rigenerazione follicolare contro la perdita dei capelli LaCLINIQUE® dipende dalle aree da trattare e dallo stadio di avanzamento della calvizie. In genere, il trattamento di rigenerazione follicolare ReGene G12 growthX ha prezzi a partire da € 3.600,00 per un ciclo di trattamento da 1 anno.
La terapia medica di rigenerazione follicolare anti calvizie LaCLINIQUE® è soggetta ad una copertura di garanzia in caso di insoddisfazione per i risultati della terapia, con recupero dell’intero prezzo sull’autotrapianto di capelli. Ricorda però che prevenire la perdita dei capelli è molto più semplice che risolvere la calvizie futura.
Sessanta secondi e poi si può intuire se si è destinati o meno alla calvizie e cercare di intervenire per tempo.
La regola dei 60 secondi, secondo i dermatologi dell'Università della Pennsylvania (American Medical Association, Arch Dermatol/vol. 144-6, June 2008, "Standardizing the 60-second Hair Count", Karina A.Wasko, department of Dermatology Baylor College of Medicine – Houston; Christine L.Mackley; Leonard C.Sperling, department of Dermatology Bethesda-Maryland; Dave Mauger, Penn State College of Medicine – Hershey-Pennsylvania; Jeffrey j. Miller, Penn State College of Medicine – Hershey-Pennsylvania), è un sistema semplice ed efficace che può aiutare a prevenire il peggio.
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Scopri l’affidabilità svizzera di una metodica costruita attorno a te, per risultati naturali che quasi li vedi solo tu, con tempi di recupero sempre più rapidi. La terapia medica di rigenerazione follicolare anti calvizie ReGene G12 growthX è una combo therapy ad approccio sistemico, individualizzato su ogni metabolismo individuale, in 5 fasi:
La durata della seduta di prelievo e microiniezioni è di circa 90 minuti.
Il trattamento di rigenerazione follicolare ReGene G12 growthX è l’evoluzione potenziata delle più recenti tecniche di medicina rigenerativa e biotecnologia, studiata sin dalla pubblicazione nel 2009 dei risultati in Florida del dr. Greco con la “Platelet Rich Plasma Hair Therapy”, vale a dire terapia dei capelli con plasma arricchito di piastrine. Si tratta, quindi, di una tecnica medica, curativa, che rientra nel campo della medicina rigenerativa: diversi studi scientifici hanno evidenziato che a livello del bulbo sono presenti cellule staminali dotate di recettori per i fattori di crescita. Il Prp è un'ottima fonte di fattori di crescita, si è pensato quindi di utilizzarlo per stimolare queste staminali. Negli Usa e in Brasile questo approccio è già utilizzato come terapia di sostegno nel trapianto di capelli. I risultati ottenuti fino ad ora sono incoraggianti: il Prp sembrerebbe favorire un irrobustimento dei capelli trapiantati. Un recente studio americano dimostra, inoltre, le potenzialità di questa strategia anche nel promuovere il rinvigorimento e la ricrescita dei capelli in pazienti con alopecia androgenetica. Anche dati raccolti in Italia a 2 mesi dalla cura, basati su criteri al momento solo soggettivi, indicano che circa il 70 per cento dei 12 pazienti trattati (uomini e donne, tra i 23 e i 39 anni), ha notato una diminuzione della caduta e un aumento del volume del fusto del capello nelle zone di infiltrazione dei fattori di crescita autologhi.
Poiché il sangue contiene molte piastrine, cellule a loro volta ricchissime di fattori di crescita che hanno la funzione di auto-riparare il corpo, viene utilizzato il sangue stesso del paziente, opportunamente lavorato con un macchinario, una centrifuga, che separa le componenti del sangue, proprio per ottenere un composto ricco di piastrine. I fattori di crescita presenti nelle piastrine sono così in grado di stimolare le staminali dei bulbi piliferi ancora presenti, ma silenti o sofferenti, a produrre il capello. Una metodica analoga è già applicata da tempo anche in campo odontoiatrico per favorire, attraverso questi sangue ricco di fattori di crescita, la ricrescita dell’osso attorno agli impianti, ma anche in campo ortopedico e dermatologico.
Il potenziale per l’utilizzo di PRP per promuovere la guarigione e la crescita dei capelli è riassunto in tre applicazioni funzionali:
Il momento del prelievo dei bulbi piliferi dalla zona donatrice e l’innesto nella zona ricevente è la fase più delicata del trapianto in quanto i bulbi prelevati subiscono i maggiori danni causati da:
Per tutelare le caratteristiche originali del follicolo durante il periodo di transizione è necessario porlo in una soluzione con caratteristiche tali da mantenere temperatura, apporto nutritivo e equilibrio chimico adeguato. Recentemente lavori scientifici hanno dimostrato che l’aggiunta del PRP a tale soluzione migliora la vitalità del follicolo durante e dopo il trapianto; di conseguenza ottimizza la crescita dei follicoli trapiantati. Alcuni ricercatori sostengono di bagnare i follicoli nel PRP attivato precedentemente al trapianto. L ‘azione promossa dal PRP è data dalla presenza di fattori di crescita piastrinica che vanno ad attivare le cellule staminali del follicolo pilifero; questi fattori stimolano così le cellule staminali del follicolo ad attivarsi iniziando il processo di produzione dei capelli. L’infiltrazione di PRP nella cicatrice della zona di prelievo e nel sito ricevente promuove e favorisce la riparazione dei tessuti grazie ai fattori di crescita immagazzinati nelle piastrine che vengono rilasciati come il PDGF.
La tecnica del PRP contro la perdita dei capelli è efficace in tutti gli stadi della calvizie su base androgenetica, è comunque consigliabile non aspettare di avere un’area totalmente calva, ma trattare quando sono presenti diradamenti e miniaturizzazione dei fusti capillari. La nuova soluzione si applica, infine, anche nei soggetti già sottoposti ad autotrapianto di bulbi del follicolo pilifero, per favorire un più veloce e maggiore attecchimento dei bulbi impiantati, stimolare la crescita di eventuali bulbi silenti, migliorando il risultato chirurgico, e favorire una più rapida guarigione della cute sottoposta a trapianto.
La ricrescita dei capelli comincia a comparire dopo 1-2 mesi dalla prima sedute e raggiunge il culmine dopo sei mesi. Per potenziare ulteriormente il risultato, nei casi di diradamenti più seri, si ripete la procedura dopo 2-3 mesi. In genere, poi, si esegue una seduta di “richiamo” una volta l’anno. La tecnica è sicura, se effettuata da un medico, perché si utilizza il sangue proprio, quindi senza rischi di rigetto, allergie o incompatibilità, e lo stesso sangue non entra mai in contatto con l’ambiente esterno o con il medico e quindi non può essere contaminato: il prelievo avviene con provette sterili e monouso, nelle quali il sangue viene centrifugato e dalle quale è aspirato, sempre con siringhe monouso, per le iniezioni. La centrifugazione stessa non modifica o altera le componenti del sangue, ma semplicemente le separa.
La rigenerazione follicolare LaCLINIQUE® ReGene G12 growthX è un’innovativa terapia non chirurgica contro la perdita dei capelli e la calvizie, basata sull’uso avanzato dei fattori di crescita

La terapia si fonda su una precisa fase diagnostica che consente una personalizzazione ed impostazione differente per ogni individuo. La rigenerazione follicolare è una terapia contro la caduta dei capelli, sinergica e che va oltre l’autotrapianto, perché permette di curare il problema e non solo di coprirlo. La rigenerazione follicolare ad alta densità mira ad accelerare la rigenerazione follicolare naturale dei follicoli non atrofizzati, in un solo protocollo terapeutico non chirurgico:
FASE 1: FATTORI DI CRESCITA E CARBOSSITERAPIA
I fattori di crescita autogeni vengono estratti con una metodica indolore ed immessi nella cute ad una profondità calibrata, con l’aggiunta di carbossiterapia. La terapia ambulatoriale contro la perdita dei capelli consiste in microiniezioni localizzate di anidride carbonica medicale associata ai fattori di crescita autologhi. Si somministra per via sottocutanea con un minuscolo ago, collegato ad uno specifico strumento brevettato che calibra l’iniezione alla corretta distanza dalla base dei bulbi piliferi. L’apparecchiatura garantisce un’erogazione controllata, sterile e personalizzata, nel rispetto della massima sicurezza: l’anidride carbonica è atossica, compatibile con il metabolismo umano che la produce costantemente e la elimina tramite il sistema venoso per via polmonare.
FASE 2: TEST GENETICO E PROFILO LIPIDOMICO
Il test genetico consente di capire, leggendo il DNA, cosa rende la calvizie unica.
Con un semplice tampone salivare abbinato ad un esame del sangue
L’analisi lipidomica della membrana cellulare fornisce un quadro dinamico, che può segnalare l’influenza di abitudini di vita scorrette sul metabolismo, una dieta sbilanciata o uno stress cellulare. Ogni cellula, anche il follicolo pilifero, ha bisogno di una sua membrana con una composizione lipidica che favorisca l’equilibrio ottimale tra struttura e funzionalità.
FASE 3: ATTIVATORI CELLULARI NANOSOMICI
In base al grado di perdita di capelli e calvizie, vengono dosati gli attivatori cellulari nanosomici più indicati; sono composti da 13 vitamine, 6 minerali, 5 acidi nucleici, 23 aminoacidi essenziali, 6 coenzimi, 2 agenti riduttori, con
Bald scalp in men with androgenetic alopecia retains hair follicle stem cells but lacks CD200-rich and CD34-positive hair follicle progenitor cells
Luis A. Garza1, Chao-Chun Yang2,3, Tailun Zhao1, Hanz B. Blatt1, Michelle Lee1, Helen He1, David C. Stanton4, Lee Carrasco4, Jeffrey H. Spiegel5, John W. Tobias6 and George Cotsarelis1
1Department of Dermatology, Kligman Laboratories, University of Pennsylvania School of Medicine, Philadelphia, Pennsylvania, USA. 2Department of Dermatology and 3Institute of Clinical Medicine, College of Medicine, National Cheng Kung University, Tainan, Taiwan.
4Department of Oral and Maxillofacial Surgery, University of Pennsylvania School of Dental Medicine and University of Pennsylvania Health System, Philadelphia, Pennsylvania, USA.
5Department of Plastic Surgery, Boston University, Boston, Massachusetts, USA.
6Penn Bioinformatics Core, University of Pennsylvania School of Medicine, Philadelphia, Pennsylvania, USA.
Received for publication July 22, 2010, and accepted in revised form November 8, 2010.
Androgenetic alopecia (AGA), also known as common baldness, is characterized by a marked decrease in hair follicle size, which could be related to the loss of hair follicle stem or progenitor cells. To test this hypothesis, we analyzed bald and non-bald scalp from AGA individuals for the presence of hair follicle stem and progenitor cells. Cells expressing cytokeratin15 (KRT15), CD200, CD34, and integrin, α6 (ITGA6) were quantitated via flow cytometry. High levels of KRT15 expression correlated with stem cell properties of small cell size and quiescence. These KRT15hi stem cells were maintained in bald scalp samples. However, CD200hiITGA6hi and CD34hi cell populations — which both possessed a progenitor phenotype, in that they localized closely to the stem cell–rich bulge area but were larger and more proliferative than the KRT15hi stem cells — were markedly diminished. In functional assays, analogous CD200hiItga6hi cells from murine hair follicles were multipotent and generated new hair follicles in skin reconstitution assays. These findings support the notion that a defect in conversion of hair follicle stem cells to progenitor cells plays a role in the pathogenesis of AGA.
Introduction
Adult somatic stem cells act as the ultimate source of cells for self-renewing epithelia during homeostasis and wound healing. In the skin, a portion of the hair follicle known as the bulge contains a reservoir of small quiescent stem cells that divide during the onset of each new hair growth cycle or in response to wounding (1–4). Here, we address whether bald scalp in androgenetic alopecia (AGA; also referred to as male pattern baldness) lacks hair follicle stem or progenitor cells.
In AGA, large terminal follicles diminish in size with time, and the resulting miniaturized follicle eventually produces a microscopic hair. Miniaturization of the follicle takes place as the hair follicle cycles. All follicles continuously cycle from a growing stage (anagen), to an involutional stage (catagen), and then to a resting stage (telogen), before again entering anagen (5). In AGA, the new lower hair follicle that forms at anagen onset is smaller than its predecessor. Testosterone is necessary for miniaturization, and 5-α-
reductase type II inhibitors, which block conversion of testosterone to its more active form,
dihydrotestosterone, delay progression of AGA (6). Little else is understood about the cause of AGA.
Stem cells responsible for hair follicle cycling reside in the hair follicle bulge of both mouse and human skin (7, 8). Bulge cells generate all the epithelial lineages within the follicle (9), and their selective destruction leads to loss of the follicle (2). Isolated murine bulge cells, when combined with neonatal dermal cells in a skin reconstitution assay, re-form the entire cutaneous epithelium, including hair follicle, epidermis, and sebaceous gland (9, 10). Bulge cells give rise to a progenitor population called the secondary germ cells, which reside adjacent to the bulge during telogen and produce the new hair shaft
at anagen onset. A new secondary germ regenerates from the bulge with each new hair cycle (1, 11). Human hair follicle bulge cells possess stem cell characteristics similar to those of mouse bulge cells.
Synoptic Conclusion
Bald scalp in men with androgenetic alopecia (AGA) retains hair follicle stem cells…but lack hair follicle progenitor cells
Adult stem cells are the ultimate source for self-renewing epithelia (skin and scalp). A portion of the hair follicle known as the bulge contains stem cells that are present in balding scalps as well as nonbalding scalps. The researchers concluded that there is no lack of stem cells in the balding individual.
This supports the conclusion that stem cell injection therapy is most likely not a necessary procedure for hair follicle enhancement. However, bulge progenitor cells do diminish in balding conditions. These bulge cells are important because they generate all of the epithelial cells, including hair follicle, epidermis, and sebaceous gland. They also give rise to progenitor cells called the secondary germ cells and produce the new hair shaft in the healthy hair follicle. This cycle is repetitive with each new hair cycle.
Since the number of progenitor cells was greatly diminished in bald people, it was concluded that the diminishing of progenitor cells, not any lack of stem cells, is more likely the cause of the balding process.
In brevity, stem cell transfer is probably not a viable prospect to solve the hair loss dilemma. There are several reasons why this therapy may not yield the anticipated results, they are: First, clinically, scalp stem cell transfer failed for several people. Second, it is extremely rare that the stem cells implant and convert to other cell types. The primary function of the stem cell is to "repair" damaged cells by secreting these growth factors (signaling molecules) for the repair of deficient organic tissues and cytokines to repair
deficiencies in the cytoplasm of the cells. Third, the stem cell is going to assess the "primary" need of the body and make those repairs. The body will always target the most anatomically dysfunctional and most significant priority or life threatening need first. Chances are, this will not be hair growth. If there is no life “priority” need, stem cells will simply remain implanted and remain dormant until a need arises. And lastly, there is no diminishing of stem cells in the bulge of the hair follicle. With no deficiency there is no
need for implanting more. Note: One year post-op, one of the co-authors saw no change in hair growth from stem cell transfer.
What is the problem? The diminishing number of progenitor cells.
The diminishing of progenitor cells can be genetic, hormonal, perhap’s even nutritional and may be modified by enhancing the number of signaling molecules to stimulate the optimum homeostasis in the tissue component. This is hard to fully communicate, so please allow the following analogy. Picture, in your mind, all of the baseball coaches on the ball field. The coaches select their team players. The players all know their positions and each has a different function to perform on the team and on the field.
Now, The catcher “signals” the pitcher what ball to throw. The pitcher “signals” back his response. The ball is pitched and the batter hits the ball. The first base coach “signals” to the runner to “stop” at first base or “keep going” to second base. Meanwhile, the runner at second base rounds third base and the third base coach “signals” the runner to “stop” at third base or to “go” to the home plate to score a run for the team. The coaches are not on the field and do not perform the function of the players, but are instead off the field and give “signals” to provide order and organization to the players. The coaches are the equivalent of “signaling molecules”. Everything that is needed to maintain hair follicle health is physically available, even adequate stem cells are found in reserve supply. What is missing is the coaching, or direction provided by the signaling molecules, to plan and execute the movement required so as to avoid minimization of performance, but rather to maximize performance. This is the job of signaling molecules in the body. This optimum signaling allows proper function of the hair follicle, the hair shaft, the sebaceous gland, waste elimination as well as the subsequent hormone regulation of DHT. In a state of homeostasis the cells achieve efficient performance rendering the hair follicle “healthy” and able to sustain a terminal hair shaft. This produces the desired result in the previously minimized hair follicle: homeostasis. The hair bulge is where scientists have found the presence of stem cells that grow hair. Stem cells are so hearty that they rarely die. They are considered immortal by classification. So it is doubtful that the need for new stem cells is the solution in re-growing hair. The "enhanced and directed stimulation" of the progenitor cells by the use of natural and naturally occurring signaling molecules that are designed to direct all of the classes of cells to a state of health and thereby perform their assigned functions is gaining momentum in the battle against hair loss. The growth factors and other ingredients need to be blended to promote this signaling capability and overcome cell deficiencies and restore the natural health of the hair follicle. NOTE: Depending upon the length of time the cells have been dormant suggests that this renewal process is not fast. It does require time for biological processes to repair damaged cells. If the hair follicle is dead (probably a very rare condition) then there is nothing that the dead tissue can do to react to the signaling molecules stimulus. A proprietary blend of hair stimulating growth factors and signaling molecules is essential to enable the enhancement of the hair follicle. Ample time for healing of the hair follicle is also required to permit the follicle to again grow vellus hair and finally to convert the vellus hair to terminal hair and sustain its growth. Because this hair-growth process requires a healthy hair follicle, the focus for hair follicle health must be the central objective of any effective hair growth product. Hair loss sufferers cannot afford to be impatient. Biology is biology and healing takes time. Those seeking a real fast (immediate) solution may need to seek out a hair replacement company to fit a hair piece, because nothing that we know can speed up this biological process. Note: There is much that can be done if hair follicles are still alive. Once follicles are dead there is nothing that is known that you can be done to bring them back to life, so if you notice changes in hair growth, thinning or fall-out, see a doctor and a hair loss specialist!”

PLATELET RICH PLASMA therapy for hair growth.
New hair loss treatment using Platelet Rich Plasma PRP, first publicized by Dr. Greco and now this treatment is being offered by Dr. Jones as well.

New protocol for hair loss treatment using a patient's own blood as growth factors. This new therapy is NON surgical and non invasive. The concept was first publicized by Dr. Greco in Florida. Dr. Greco received a grant from the International Society of Hair Restoration Surgery ISHRS. Now this treatment is offered on a limited scale basis to selected patients.
Coalition member Dr. Jerry Cooley of Charlotte, NC has already described how platelet rich plasma (PRP) may be beneficial to wound healing and hair transplant graft survival.
Today, physicians and scientists demonstrate that platelet rich plasma may actually wake up dormant follicular stem cells and could quite potentially become the next major breakthrough in treating hair loss and growing hair. Coalition member Dr. Alan Feller of Great Neck, NY claims that platelet rich plasma may indeed be the “best medical treatment for hair loss since Propecia“. Blood is made from approximately 93% red blood cells (RBC), 1% white blood cells (WBC), 6% platelets, and plasma. When platelets are activated in the body, these sponge-like molecules form branches and release healing proteins called growth factors. Though growth factors have a multitude of responsibilities, the cumulative result is accelerated tissue and wound healing. The basis for the benefit of platelet rich plasma lies in decreasing the RBC count to 5% since they are less useful in the healing process while increasing the platelet count to 94%. A recent case study on a 26 year old hair loss sufferer suggests that platelet rich plasma can stop and reverse hair miniaturization caused by androgenic alopecia or male pattern baldness. While this 26 year old patient had hair transplant surgery to recover lost hair in the hairline, his posterior crown was traumatized using a 1 mm micro needling roller and platelet rich plasma injected into the crown. The result suggests that PRP not only stopped hair loss, but reversed miniaturization.
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