La tecnica oggi più in voga per la riduzione mammaria prende il nome dal chirurgo che per prima l’ha descritta nel 1989, Mme Lejour, una donna, famosissimo chirurgo plastico di Bruxelles, in Belgio. Tale operazione, oggi considerata tecnica fondamentale per la riduzione della mammella, è di fatto una tecnica SHORT SCAR (a cicatrice corta), che consente di ridurre la mammella praticando unicamente un’incisione intorno al capezzolo ed una verticale al di sotto di esso, talmente modesta da poter essere agevolmente nascosta anche da un piccolo bikini. Attraverso tali incisioni viene asportata la cute e l’eventuale grasso in eccesso, nonché parte della ghiandola mammaria, in quantità tali da ottenere un’apprezzabile proporzione. Il seno viene quindi rimodellato, in modo che il risultato risulti in armonia con la tua silhouette e l’areola viene conseguentemente riposizionata in virtù delle nuove dimensioni.
La Mastoplastica Riduttiva consente alla donna un ottimale recupero estetico, psicologico e funzionale.
Nei casi estremi di gigantomastia, laddove quindi le dimensioni del seno siano tali da richiedere l’utilizzo di tecniche più aggressive, si renderà probabile la citraice lungo il solco sottomammario, ed il chirurgo plastico ti consiglierà di trascorrere una o più notti di degenza in clinica allo scopo di poter monitorare al meglio le prime 24 ore post operatorie.

La procedura non altera l’integrità della ghiandola, e quindi le possibilità di allattamento.
Il seno, dopo la Mastoplastica Riduttiva, risulterà più piccolo e sodo, così potrai muoverti in modo disinvolto nella vita quotidiana, e soprattutto nelle attività sportive.

... ho deciso di sottopormi ad un intervento di Mastoplastica Riduttiva per stare meglio con il mio corpo. Leggendo una rivista ho visto la pubblicità de LaCLINIQUE di Milano e ho deciso di ... Chirurgia Estetica: storie vere