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I risultati dell’Osservatorio Nazionale sulla Chirurgia Estetica in Italia.

Promosso dalla Fondazione Italiana per la Medicina e Chirurgia Estetica

 

Comportamenti, atteggiamenti e vissuti della Chirurgia Estetica in Italia. Doxapharma 2011 (courtesy of Fondazione Italiana per la Medicina e Chirurgia Estetica)

 

Ad Aprile/Maggio 2011, i ricercatori Doxapharma hanno intervistato un campione di 1.000 donne italiane, 500 uomini ed un campione rappresentativo dell’utenza professionale indipendente dei chirurghi estetici italiani libero professionisti, per tracciare l’andamento della Medicina e Chirurgia Estetica, dopo la prima edizione nel 2010.
L’iniziativa, creata per fornire informazioni credibili e punti di riferimento nel frammentato mondo della chirurgia estetica, ha riscosso un grande interesse da parte di Doxa e dai mass media ed è stata patrocinata dal dr. Luciano Onder, figura di riferimento del giornalismo in ambito della medicina.

 

Secondo la recente ricerca Doxapharma “Comportamenti, atteggiamenti e vissuti della Chirurgia Estetica in Italia” per la Fondazione Italiana per la Medicina e Chirurgia Estetica, il 49% delle donne italiane e i chirurghi estetici italiani identificano LaCLINIQUE® come l’operatore privato di riferimento nella chirurgia estetica libero professionale italiana, l’organizzazione di specialisti alla quale affidarsi con fiducia, per professionalità e specializzazione.

 

La notorietà de LaCLINIQUE® è la risposta di più di 1 donna italiana su 2 tra i 25 e 34 anni (55%).

 

Gli operatori più noti della chirurgia estetica italiana sono

  • LaCLINIQUE® (49%)
  • Prof. R.De Vita (32%).

I chirurghi plastici LaCLINIQUE® raggiungono un awareness del 71% sui dichiaranti.

 

Secondo invece l’utenza professionale, cioè i chirurghi estetici libero professionisti:

  • LaCLINIQUE® (38%, in forte crescita)
  • Dr. Botti (38%)
  • SICPRE (21%).

 

Quindi, LaCLINIQUE® risulta l’operatore di riferimento della medicina e chirurgia estetica, sia per gli interessati, che per i chirurghi plastici libero professionisti attivi nel settore.
Nel Nord Est, il 57% dichiara LaCLINIQUE®, nel Centro Italia il 51% (contro il 36% del dr. Roy de Vita).
Il 55% delle donne italiane tra i 25 e i 34 anni identifica LaCLINIQUE®, il 50% tra i 35 e i 44 anni, il 40% oltre i 45 anni: tutti valori in forte crescita e superiori ad ogni altro operatore in Italia.

 

Gli italiani farebbero una visita dal chirurgo plastico o con un chirurgo plastico LaCLINIQUE® (23%) o con il Prof. R.De Vita (24%), con le italiane fino a 44 anni che scelgono un chirurgo estetico LaCLINIQUE® (26%) e le donne più mature che privilegerebbero De Vita. Le donne italiane sotto i 34 anni non hanno dubbi: sceglierebbero per il loro intervento di chirurgia estetica un chirurgo plastico LaCLINIQUE® (23%).

 

Gli italiani si sono accorti che il contesto della chirurgia estetica è cambiato: non c’è più solo il chirurgo plastico, ma anche serie organizzazioni specializzate in Cosmetic Surgery, lo dice il 61% delle donne italiane e il 54% degli uomini. Finalmente, un’alternativa per poter scegliere il chirurgo estetico di cui fidarsi. Nella chirurgia estetica, contano:

  • PROFESSIONALITA’ (87%)
  • ESPERIENZA (79%)
  • AGGIORNAMENTO (41%).

L’organizzazione di Cosmetic Surgery deve essere professionale (78%) e specializzata (76%).
La scelta del chirurgo plastico giusto – ecco perché sono nate le organizzazioni di Cosmetic Surgery a supporto del consumatore – rimane difficile: l’86% degli italiani dice che nella chirurgia estetica c’è disinformazione.


ANDAMENTO DELLA CHIRURGIA ESTETICA IN ITALIA - 2011

 

Il giudizio sulla chirurgia estetica delle donne italiane è sempre più positivo:

  • solo il 5% delle donne italiane si dichiara contrario alla chirurgia estetica
  • le donne italiane totalmente favorevoli alla chirurgia estetica passano dal 13 al 28%.

Gli uomini intervistati hanno dati comparabili:

  • solo il 4% degli uomini italiani si dichiara contrario alla moderna chirurgia estetica
  • gli uomini assolutamente favorevoli alla chirurgia estetica sono il 29%.

 

Tra le fasce di età, si denota una maggiore accettazione della chirurgia estetica tra le donne 35-44 anni (solo un 3% è contrario alla medicina e chirurgia estetica) ed una minore comprensione nella fascia 45-54 anni (6% contrarie alla chirurgia estetica). Giudizio sulla Chirurgia Estetica 2011

 

La propensione ad effettuare un intervento di chirurgia estetica delle donne italiane è in forte crescita:

  • solo il 7% delle donne italiane dichiara di essere già stata ritoccata dal chirurgo plastico
  • le donne che pensano di fare un intervento di chirurgia estetica passano dal 32 al 43%
  • solo un 27% dice di non aver mai pensato ad un intervento di chirurgia estetica (contro un 30% del 2010).

Gli uomini intervistati hanno una propensione alla chirurgia estetica simile alle donne:

  • solo il 6% degli uomini italiani dichiara di avere già fatto un intervento di chirurgia plastica
  • gli uomini che pensano di fare un intervento di chirurgia estetica sono oltre il 40%
  • solo un 38% dice di non aver mai pensato ad un intervento di chirurgia estetica (contro il 27% delle donne).

 

Tra le fasce di età nelle donne, le più ritoccate dal chirurgo plastico hanno dai 35 ai 44 anni (9%), mentre le più giovani solo il 4%; la volontà di prenotare un intervento di chirurgia plastica è comparabile in tutte le fasce di età e maggiore oltre i 45 anni. Propensione ad effettuare un intervento di Chirurgia Estetica

 

Cresce il numero delle donne che ha già fatto almeno una visita dal chirurgo plastico (29%), ma sono gli uomini che sono andati prima in visita: oltre il 34% degli intervistati di sesso maschile dichiara di aver fatto almeno una visita dal chirurgo plastico. Ci sono ancora però il 70% degli italiani che si tengono i loro dubbi e non affrontano la visita con il chirurgo plastico.

 

Perché gli italiani non vanno dal chirurgo estetico?

  • le donne non vanno dal chirurgo plastico per il loro intervento di chirurgia estetica perché ritengono gli interventi di chirurgia plastica troppo costosi (40%), non sono convinte di operarsi e ritengono gli interventi di chirurgia estetica dolorosi (28%)
  • gli uomini non vanno dal chirurgo estetico perché non sono ancora convinti di operarsi (33%) e perché ritengono gli interventi di chirurgia estetica costosi (31%).

 

Il giudizio su chi ha scelto la chirurgia estetica è sempre più aperto e positivo, in grande crescita rispetto al 2010, chi ha fatto un’operazione dal chirurgo plastico viene considerato:

  • una persona che ama stare bene con se stessa (77%)
  • moderna (68%)
  • una persona che ama vivere bene (67%)
  • una persona che ha autostima e cura del sé (66%)

sorpassando i luoghi comuni ed i giudizi negativi sulla chirurgia estetica, che finalmente diventa una libera espressione della propria unicità e personalità.

 

Crescono parecchio tra i motivi per fare un intervento di chirurgia plastica:

  • ho fatto un intervento di chirurgia estetica per stare meglio con me stesso (89%, contro il 76% del 2010)
  • ho fatto un intervento di chirurgia estetica per piacermi di più (87%, contro il 62% del 2010)
  • ho fatto un intervento di chirurgia estetica per sentirmi più sicura con me stessa (83%, contro il 46% del 2010)

e calano le percezioni di un intervento dal chirurgo plastico per piacere agli altri o solo per correggere i segni dell’invecchiamento. Nasce quindi anche in Italia una visione moderna, individuale e libera della chirurgia estetica: una scelta moderna, che si fa perché la si vuole, non per gli altri, ma per migliorare la propria qualità di vita.

 

L’interesse della donna per la chirurgia estetica del seno si polarizza su

 

L’interesse della donna per la medicina e chirurgia estetica del corpo si polarizza su

 

L’interesse della donna per la medicina e chirurgia estetica del viso si polarizza su

  • eliminare le rughe dal viso (37%, in crescita) – FILLERS e BOTULINO
  • eliminare le borse agli occhi (28%, stabile) - BLEFAROPLASTICA
  • correggere il naso (24%, in calo) – RINOPLASTICA.

ANDAMENTO DELLA CHIRURGIA ESTETICA DEL SENO - 2011

 

L’interesse per la mastoplastica additiva risulta in crescita per le donne oltre i 35 anni. La minore soddisfazione per il proprio seno si registra nelle donne tra i 35 e i 44 anni, con un forte calo rispetto al 2010.
Cresce chi pensa di ritoccarsi il seno con la mastoplastica o la mastopessi dal 36 al 37% delle donne italiane:

  • il 40% delle donne italiane tra i 35 e i 44 anni pensa ad un intervento di chirurgia estetica del seno
  • il 39% delle donne italiane tra i 25 e i 34 anni pensa ad un intervento di chirurgia estetica del seno
  • solo il 32% delle donne italiane oltre i 45 anni pensa ad un intervento di chirurgia estetica del seno, ma in forte crescita rispetto al 27% della precedente rilevazione.

 

Raddoppiamo gli uomini favorevoli alla chirurgia estetica del seno. Solo un 4% è contrario!
1 uomo su 2 dichiara che un seno ritoccato dal chirurgo plastico, se fatto bene, non si vede.
1 uomo su 2 (52%) dichiara che un seno rifatto, con le moderne protesi, non si sente.
Il 41% degli uomini italiani promuove una donna con belle curve aiutate dalla chirurgia estetica.

 

Il seno ideale, nature o regalato dalla perizia del chirurgo plastico, deve essere

  • SODO (73%)
  • PIENO (41%)
  • ALTO (24%).

Cala anche nell’uomo la predilezione per il seno prosperoso.

 

Stravince nelle preferenze sul seno, la forma (73%) rispetto al volume (27%), a piena conferma dei dati 2010.

 

La forma del seno è quindi il nuovo must della moderna chirurgia estetica, al primo posto dei desideri per le donne oltre i 45 anni (77%), 35-44 anni (72%), 25-34 anni (68%).

 

La misura ideale del seno è sempre la terza (63%), anche se guadagna posizioni la quarta (che rimane preferita dal 32% degli uomini).

 

Le donne che si rivolgono ad un chirurgo plastico per la mastoplastica additiva temono:

  • la consistenza artificiale al tatto (44%) – problema risolto dalle nuove protesi per la mastoplastica
  • troppa differenza fra il prima ed il dopo (40%) – da risolversi con un colloquio attento con il chirurgo plastico
  • la dimensione sproporzionata delle mammelle (34%) – da valutare con la prova delle protesi con l’Advisor
  • la visibilità delle protesi (33%) – domande da porre in dettaglio al chirurgo plastico prima della scelta.

Gli uomini giudicano invece il seno rifatto soprattutto da troppa differenza tra il prima ed il dopo (36%), anche se 1 su 4 dichiara che non si riesce a capire se un seno è rifatto o no.

 


ANDAMENTO DELLA CHIRURGIA ESTETICA DEL CORPO - 2011

 

Calano le donne soddisfatte della propria silhouette (solo il 51% dopo i 45 anni).
Rimangono bocciate, sia dall’uomo che dalla donna, le donne troppo snelle/magre o molto formose, con l’81% che ritiene che la silhouette femminile debba essere proporzionata e con le curve al punto giusto.

 

Per le donne, la femminilità è sempre rappresentata dalla silhouette (42%), mentre l’uomo è combattuto tra silhouette (33%) e seno (32%).


ANDAMENTO DELLA CHIRURGIA ESTETICA DEL VISO – 2011

 

Le donne italiane sono soddisfatte delle proprie labbra.
Cresce anche nell’uomo (55%) la preferenza per labbra ben definite sui profili, ben disegnate, a sfavore delle labbra carnose.


ANDAMENTO DELLA CHIRURGIA ESTETICA UOMO - 2011

 

Secondo gli uomini italiani, le donne sono attratte soprattutto da
  • addominali e fisico atletico (39%)
  • sguardo magnetico e poche rughe (29%)
  • glutei tonici (19%).
Bocciato il palestrato.
Andamento Chirurgia Estetica Uomo

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